STORIA



L'alta sartoria è un tesoro da riscoprire

La famiglia Gallo da oltre 60 anni porta avanti l'antica tradizione sartoriale italiana.

Gallo ci spiega che con l'esperienza si impara che ad ogni situazione corrisponde un tipo di tessuto e che il tessuto giusto porta già dentro di sè le indicazioni sulla foggia da assegnargli.

Luigi e Marco Gallo sono pronti ad accoglierti ed ascoltarti, per scoprire i tuoi gusti e qual è la linea più idonea ad esaltare la tua personalità.

Luigi Gallo

Fondatore

"Luigi Gallo, ha mani di velluto e volontà di ferro. Taglia trecento abiti all'anno. Taglia per Stefano Accorsi, Michele Placido, Giancarlo Giannini. Si è occupato dei revers di Giulio Andreotti,Giuseppe Ungaretti e di Giacomo Manzù e del guardaroba di Christiaan Barnard, il chirurgo. La sartoria Gallo sta dalle parti di via Veneto, Atelier in penombra, abito di lino irlandese, profumo coloniale, gli occhiali, il pizzetto, la poltrona di cuoio. Ti guarda e ti prende le misure. Dice: «Mi viene per abitudine». Le misure della sua abitudine trasformano un uomo medio in un uomo speciale. Tre metri di stoffa, dieci tagli, venticinque mila punti, tre prove, sessanta ore di lavoro. «Ecco fatto». "

Luigi Gallo ha una storia lunga sessant'anni, molto all'antica. Viene da un paesino invisibile della Basilicata, Roccanova di Potenza. Luigi Gallo arriva a Roma nel 1957, con forbici in valigia e pantaloni aggiustati. In quei primi anni , respira Roma e l'eleganza da cinematografo che ogni tanto transita sui marciapiedi del centro. Sogna i pantaloni di Cary Grant e le giacche a due bottoni di Gary Cooper. Negli anni fa esperienza nei laboratori di Domenico Caraceni e Angelo Litrico, il mito. Litrico guarda il taglio, aggiusta un angolo, perfeziona un dettaglio, qualche volta fa rifare: «Il suo vero lavoro erano cene, chiacchiere, pubbliche relazioni». Gallo impara pure quello. E impara che il cliente ha ragione, ma non sempre. Ci vuole eccellenza doppia a dissuadere, maestria ad aggiustare. L’incontro con Saverio Ferragina, il press agent. Poi Marco Bellocchio, che sta per girare La condanna con Vittorio Mezzogiorno: «Mezzogiorno era un personaggio straordinario. Dopo il film con Bellocchio, lo vestii per La Piovra. E in ventiquattr'ore gli feci uno smoking per andare di corsa a Venezia. "


Da allora diventammo amici. Ho visto crescere Giovanna, la figlia: quando vinse il David di Donatello, volle indossare lo smoking del padre. Io l'ho scucito tutto e rifatto addosso a lei. Quando si è vista allo specchio, si è messa a piangere e pure io, d’avanti a 'sta ragazza che era proprio bellissima». Un bel po' di cinema, oggi, passa dai velluti di Gallo. Michele Placido, Sergio Castellitto, Giancarlo Giannini, Stefano Accorsi. David Zard il produttore del musical Notre Dame. Fabrizio Bentivoglio, Kabir Bedi, Omero Antonutti.

Lui gira intorno alla sua storia. «Una volta un noto Sarto mi disse: "La felicità è nel lavoro, e un po' nella famiglia". Io oggi ho sei figli e Lui che visse solo, si sbagliava nelle proporzioni. La famiglia è moltissimo, il resto segue. In fondo si tratta solo di abiti ben fatti». Giusto. Anche se nati nobili, a risarcire quei calzoncini stracciati di paese."
Tratto da Vanity Fair

LA NUOVA GENERAZIONE

Marco Gallo

Master Tailor / General Manager

Marco Gallo rappresenta la terza generazione di sarti della Sartoria Gallo.
Oggi, sotto la sua direzione, la sartoria ha mantenuto l’afflato improntato dal papà, che ha servito tante personalità insigni del mondo dello spettacolo, delle istituzioni politiche e persino religiose, come i Papi Ratzinger e Wojtila, ma anche manager, broker finanziari e persone “comuni” con la voglia di distinguersi. “Sono cresciuto praticamente in sartoria. Dopo la scuola – racconta Marco Gallo che ha studiato a Roma all’Istituto Armando Diaz (diplomandosi come operatore di moda) e successivamente all’Accademia Nazionale dei Sartori – da ragazzo mi mettevo fianco a fianco a mio padre per carpire i segreti e, mia madre, per mettermi alla prova mi faceva fare le iniziali sulle camicie. Ricordo ancora che quando entrava un cliente riuscivo a indovinare se indossasse un abito fatto da mio padre oppure no. In questo modo ho capito, quasi per gioco, che avrei potuto, un giorno, ricalcare le orme paterne”.
E, così, è stato: forte della preparazione tecnica appresa nelle Scuole, negli stage con le griffe di alta moda come Gattinoni, Renato Balestra, ma, in particolar modo, dalla maestrìa del padre, Marco continua a proporre la bellezza delle confezioni fatte ad arte, coniugando tradizionalità con la modernità e, persino, con la sperimentazione tecnologica.
Siamo stati i primi a ricevere, sperimentare e realizzare con un tessuto in fresco lana brevettato da LoroPiana, un completo giacca-pantalone, il più leggero al mondo e, praticamente, ingualcibile. Anche raggomitolato e messo alla rinfusa in una valigia – dice il general manager della sartoria che vanta anche il riconoscimento della Casa Borbonica – non fa una piega”.
Tratto da Talenti Lucani

Scuola Europea dell'Alta Sartoria


La passione della famiglia Gallo per l'arte sartoriale va oltre la realizzazione di abiti su misura. Nel 2007 nasce la Scuola Europea dell’Alta Sartoria, la prima scuola di formazione professionale triennale a numero chiuso e selezione rigida che insegna la moda, il taglio e cucito, alcune materie economiche e ha l’obiettivo di formare ed inserire i nuovi sarti in strutture sartoriali di elevata professionalità. Si tramanda alle giovani generazioni un inestimabile patrimonio di conoscenza e manualità, il gusto per l’eccellenza e gli antichi segreti di un antico mestiere che hanno reso il Made in Italy celebre in tutto il mondo.

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Fornitore ufficiale della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie.


La dinastia dei Borbone delle Due Sicilie, nel 1816 unificati come Regno delle Due Sicilie.